Ritmo cicardiano: cos’è e come funziona

Ritmo cicardiano: cos’è e come funziona

disturbi legati al sonno

La vita di tutti i giorni spesso ci richiede orari estenuanti e a volte ci sembra di aver bisogno di una giornata di 40 ore per poter tenere fede agli impegni o a ciò che ci piacerebbe fare ma purtroppo per mancanza di tempo eliminiamo. Chiediamo al nostro corpo e all’organismo di assecondare ogni nostra ‘richiesta’ adattandosi alle varie attività ma è importante invece stabilire una routine in cui l’organismo sia perfettamente in sintonia con l’ambiente esterno. Analizziamo oggi tale funzionamento chiamato ritmo circadiano, protagonista per il Premio Nobel per la Medicina nel 2017.

Cosa è il ritmo circadiano

Il ritmo cicardiano possiamo definirlo come un orologio biologico che regola i ritmi del nostro organismo a quelli dell’ambiente che ci circonda, gestendo anche il ritmo sonno-veglia. Come abbiamo specificato, è importante che l’organismo segua una sorta di routine, ad esempio che con le ore di buio si riposi tramite il sonno. Osservando la natura si può notare che ogni cosa è regolata da un ritmo che può essere di diversa durata, ad esempio la respirazione o il battito cardiaco, il letargo, l’apertura dei fiori ma ci sono altri meccanismi non visibili all’occhio umano, ugualmente fondamentali.

Parlando dell’essere umano ci sono i ritmi dell’attività cerebrale, della secrezione ormonale, l’attività delle cellule e molto altro ed è importante ascoltare quando il corpo ha bisogno di una pausa. I ritmo circadiano è un grande orologio interno della durata di 24 ore che ha proprio il compito di mantenere l’equilibrio fra tutte le funzioni del corpo, regolando fra le altre cose anche il ritmo sonno-veglia, ecco perché repentini cambiamenti esterni come il jet lag possono alterarlo.

Come è composto il ritmo circadiano

Vediamo di capire esattamente cosa è il ritmo circadiano e quali organi coinvolge. Dal momento che questo orologio biologico è regolato principalmente dal ciclo luce-buio è ovvio che se ci sono dei disturbi del sonno o comunque non si riesce a dormire ad un’ora adeguata, si avranno delle problematiche che derivano dall’alterazione del ritmo circadiano. La luce del giorno stimola la produzione delle proteine che assicurano un corretto svolgimento di ogni funzione corporea, in particolare, un ruolo fondamentale riveste l’epifisi perché tale ghiandola produce la melatonina che, come molti sanno, è indispensabile per dormire bene tanto che la troviamo in tantissimi integratori. Questo ormone regola il ritmo circadiano e ci consente di dormire qualitativamente durante le ore notturne, quindi quando il corpo ha bisogno di farlo.

Come altri elementi, anche la secrezione di melatonina è stimolata dalla luce del giorno, inoltre è importante sapere che gli organi nelle ore diurne sono nella loro massima attività e necessitano anch’essi del giusto riposo notturno, in particolare alcune ricerche hanno evidenziato come oltre all’orologio biologico centrale situato nel cervello, ce ne sono altri che riguardano i singoli organi, i quali sono in grado di rispondere agli stimoli esterni.

ritmo cicardiano

Schema ritmo cicardiano (24 ore)

La fascia oraria che compone il ritmo circadiano è di 24 ore, ossia la durata di una giornata e il ciclo segue questo schema:

  • 06.00/9.00: siamo al mattino e il corpo e gli organi si rimettono in moto risvegliandosi dal riposo notturno. La melatonina, rilasciata grazie all’assenza di luce diminuisce gradualmente favorendo così il risveglio, grazie anche all’aumento del cortisolo;
  • 09.00/12.00: in questo lasso di tempo il cortisolo è al suo massimo livello e quindi questo è il momento migliore per svolgere le attività più impegnative, infatti il livello di concentrazione è molto buono così come la capacità di svolgere ogni tipo di lavoro;
  • 12.00/15.00: siamo nel momento della giornata in cui si pranza e sicuramente saprai che immediatamente dopo il pasto si avverte un senso di sonnolenza, questo è causato dalla digestione ma anche dalla sospensione nella produzione di proteine che assicurano la veglia;
  • 15.00/18.00: in questa fase si verifica un aumento della temperatura del corpo ed è il momento migliore per praticare attività fisica perché i muscoli, compreso il cuore, sono efficienti e molto attivi;
  • 18.00/21.00: l’organismo rallenta gradualmente perché ci si avvicina alla sera e successivamente alla notte, per questo motivo prima di coricarsi è preferibile un pasto leggero perché gli organi digeriscono a fatica e meno efficientemente rispetto al pranzo;
  • 21.00/24.00: incomincia la produzione della melatonina che induce il rilassamento e l’addormentamento. Prodotto in grandi quantità durante il giorno, questo ormone è pronto a svolgere la sua funzione insieme all’abbassamento della temperatura. Importante è non esporsi alla luce blu prima di coricarsi perché influisce negativamente sul rilascio della melatonina;
  • 24.00/03.00: in queste ore se non si soffre di nessun disturbo del sonno, si dorme profondamente grazie al massimo livello dell’ormone del sonno, inoltre ogni parte del corpo si rilassa e rigenera per tornare id nuovo funzionante al massimo il giorno successivo;
  • 03.00/06.00: il corpo si prepara al risveglio perché melatonina e temperatura diminuiscono.

Disturbi del ritmo circadiano

Ci sono molti fattori che possono far sì che il corpo non segua il ritmo circadiano e quindi l’individuo accuserà eccessiva sonnolenza diurna accompagnata da spossatezza generale perché il corpo non riesce a sostenere il ritmo delle ore diurne senza un corretto riposo ristoratore. Correlato molto all’alimentazione, il ritmo circadiano segue quello degli organi, che rispondono al segnale indotto dai pasti, che dovrebbero essere ricchi di energia a colazione e pranzo per poi diventare leggeri e nutrienti la sera. In parole semplici, l’organismo ha bisogno di determinati cibi a seconda della fase della giornata, infatti la mattina sono consigliati i carboidrati per dare energia mentre nelle ore serali necessita di proteine e prodotti che richiedono cotture delicate in modo da non appesantire.

Oltre all’alterazione nel regime alimentare o fattori esterni come cambi di turno a lavoro o jet lag, il ritmo circadiano può essere modificato anche da fattori interni quali patologie come l’Alzheimer o il Parkinson, o ancora disturbi del sonno che possono essere trattati insieme a uno specialista. In ogni caso è importante intervenire subito per sincronizzare di nuovo il corpo con le ore di luce e buoi perché oltre a sonnolenza e stanchezza si accuseranno anche mal di testa, perdita di concentrazione, irritabilità, nonché conseguenze più gravi come maggior rischio di malattie al cuore.

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