Gocce per dormire: quali sono le più efficaci e potenti

Gocce per dormire: quali sono le più efficaci e potenti

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L’insonnia cronica è un disturbo molto diffuso che è spesso correlato a stati d’ansia. Può bastare un pensiero, la preoccupazione per un impegno o l’eccitazione per un evento atteso a scatenarla. Talvolta è la punta dell’iceberg della depressione, nemico nascosto che può causare l’alterazione del sonno. Tuttavia non sempre alla radice del problema ci sono disturbi d’ansia e dell’umore. In alcuni casi, l’insonnia è dovuta al timore di non riuscire dormire, che si traduce in un disturbo del sonno reale. L’insonnia quindi è un disturbo del sonno che interessa uomini e donne di tutte le età, anche se ha un’incidenza maggiore nelle donne.

Tipologie di insonnia

Esistono diversi tipi di insonnia, che si distinguono in base alla durata e ai tratti della personalità di chi ne soffre. La categorizzazione è importante perché aiuta a identificare le cause del problema e lo sviluppo di trattamenti personalizzati. Si parla di insonnia primaria quando non si conosce la causa vera e propria, mentre si parla di insonnia secondaria (la più diffusa) quando fra le varie cause ci sono lo stress, l’uso di farmaci, disturbi psichiatrici o altre patologie. Inoltre l’insonnia può essere catalogata in queste tre categorie:

  1. transitoria quando dura meno di un mese,
  2. ricorrente quando si protrae per 1-6 mesi,
  3. di lunga durata quando dura più di 6 mesi.

Per approfondire l’argomento e capire quali sono le cause, i sintomi e i possibili rimedi contro l’insonnia leggi questo articolo presente sul nostro blog.

Cosa sono i farmaci sedativi ipnotici

Le gocce per dormire nascono per venire incontro alle esigenze legate ai disturbi del sonno, dalla difficoltà ad addormentarsi ai risvegli ripetuti. Dormire poco e male può pregiudicare la salute fisica e mentale, ma per fortuna le soluzioni per migliorare la qualità del sonno non mancano. C’è chi cura l’insonnia con i rimedi naturali, ma nei casi più gravi la terapia farmacologica è inevitabile.

I farmaci sedativi ipnotici sono dei medicinali appositamente formulati per indurre il sonno e riuscire a mantenerlo. A seconda delle dosi hanno effetti diversi: in piccole quantità sono leggermente sedativi, mentre in dosi maggiori (sempre accompagnate da sorveglianza medica) provocano ipnosi e vengono impiegati anche per la sedazione chirurgica.

In questo articolo andremo a scoprire quali farmaci è opportuno prendere per eliminare il problema dell’insonnia. I nostri consigli non intendono sostituirsi al parere del medico curante, ma possono aiutare a capire quali tra le gocce per dormire disponibili sul mercato siano più adatte per fronteggiare al meglio l’insonnia.

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Farmaci per dormire

Nell’ambito dei farmaci sedativi ipnotici, i barbiturici sono quelli che sono stati utilizzati per primi. Si tratta di una categoria di farmaci in grado di deprimere il sistema nervoso centrale, esercitando un’attività calmante, anticonvulsivante o anestetica più o meno accentuata a seconda della quantità assunta.

I barbiturici causano una forte dipendenza fisica e psichica, con una sindrome da astinenza simile a quella da oppiacei. Per questo motivo il loro uso non è più raccomandabile ed è stato ampiamente sostituito da quello delle benzodiazepine, efficaci come i barbiturici ma con una tossicità minore.

Benzodiazepine

Le benzodiazepine (BDZ) sono una classe farmacologica composta da molecole diverse accomunate dal medesimo meccanismo d’azione: agiscono amplificando l’attività del GABA (acido gamma-amminobutirrico), un neurotrasmettitore naturalmente presente nel cervello che ha il compito di modulare l’iperattività dei neuroni. Gli effetti che le benzodiapezine sono in grado di produrre sono di tipo ansiolitico, ipnoinducente (inducono e mantengono il sonno), miorilassante e anticonvulsivante. Tuttavia anche questi farmaci producono dipendenza e assuefazione, pertanto l’uso prolungato andrebbe evitato o valutato sulla base dei sintomi.

Si conoscono diversi tipi di ansiolitici benzodiazepinici distinguibili principalmente per la loro diversa emivita (tempo necessario perché la loro concentrazione nel sangue si riduca della metà): BDZ a emivita breve (inferiore alle 24 ore), come per esempio Lorazepram (Tavor) e Alprazolam (Xanax); BDZ a emivita media (tra le 24 e le 48 ore), come Flunitrazepam (Roipnol) e Bromazepam (Lexotan); BDZ a emivita lunga (superiore alle 48 ore), come Diazepam (Valium), Prazepam (Prazene) e Flurazepam (Dalmadorm).

Farmaci Zeta

Se non si riesce a dormire per motivi diversi dall’ansia, si può ricorrere ad alcuni medicinali chiamati Z drugs o nonbenzodiazepine (NBDZ), sostanze appartenenti alla classe delle imidazopiridine, dei ciclopirroloni e delle pirazolopirimidine il cui meccanismo d’azione è simile a quello delle benzodiapezine ma con meno effetti avversi. In particolare, i farmaci “zeta”, così chiamati per la loro iniziale (Zolpidem, Zopiclone, Zaleplon), non danno sintomi di astinenza quando si smette di prenderli.

Entrando più nel dettaglio, lo Zolpidem (ad esempio, Stilnox, Nottem, Zolpidem DOC) è un potente ipnotico raccomandato per trattare l’insonnia di breve durata negli adulti. La dose giornaliera raccomandata è di 10 mg da assumere poco prima di coricarsi. Lo Zaleplon, venduto con il marchio Zerene o Sonata, viene utilizzato nei casi in cui l’insonnia è legata a difficoltà nel prendere sonno. Di solito si assume prima di andare a letto o anche dopo se il paziente non riesce ad addormentarsi. La dose consigliata è di 10 mg, ma se il soggetto è anziano o ha problemi al fegato o ai reni deve essere ridotta a 5 mg.

Tra i farmaci nonbenzodiazepinici più noti vi è anche il Ramelteon, venduto sotto il marchio Rozerem. Si tratta di un agonista della melatonina che si lega selettivamente ai recettori cerebrali melatoninergici MT1 e MT2 usato per trattare l’insonnia associata a difficoltà ad addormentarsi. Rispetto ai farmaci citati in precedenza, il Ramelteon ha un migliore profilo di sicurezza in quanto non presenta il rischio di effetti collaterali quali abuso e dipendenza.

Melatonina

Per combattere l’insonnia si può ricorrere anche alla melatonina, un ipno-favorente che facilita lo scivolamento verso il sonno, utile soprattutto nei casi di jet leg, alternanza dei turni di lavoro di giorno e di notte o se ci si addormenta troppo tardi. Presente nell’organismo, la melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale che ha la funzione di regolare il ritmo circadiano. La melatonina da 1 mg è venduta sotto forma di integratore alimentare e non necessita di prescrizione medica. Dal 2014 tutti i prodotti contenenti dosi superiori a 1 mg sono catalogati come veri e propri farmaci (Circadin, Slenyto) e sono quindi reperibili solo esibendo la ricetta medica.

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Magnesio Orotato

Infine, una menzione merita anche il magnesio orotato, ossia magnesio complessato con la vitamina B13 per renderlo maggiormente sfruttabile dal nostro organismo, che può essere un valido aiuto nei casi di insonnia non grave.

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Gocce per dormire forti

Se soffri di insonnia e non riesci a dormire allora puoi ricorrere a dei validi rimedi che possono aiutarti. Dormire bene è fondamentale per la nostra salute e il nostro organismo e per la nostra vita sociale “diurna”. Dormire male oltre a provocare varie tipi di patologie nel lungo periodo ci rende stanchi, poco produttivi, stressati e ansiosi. Con le gocce per dormire il problema si riesce a risolvere, almeno temporaneamente. Ecco di seguito alcune gocce per dormire disponibili.

ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull'uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico. Leggi il Disclaimer.

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