Difficoltà a dormire: cause e possibili rimedi

Difficoltà a dormire: cause e possibili rimedi

difficoltà a dormire

Perchè è importante dormire bene

La mancanza di sonno rappresenta una situazione per cui l’organismo non riesce a riposare per sufficienti ore. A tal proposito è bene precisare che ogni individuo necessita di ore di sonno diverse. A determinare le giuste ore di sono per un individuo sono diversi fattori. In ogni caso, se si abitua l’organismo a tante ore di riposo, tornare a dormire poco è difficile e potrebbe rappresentare una sorta di shock e avere ripercussioni negative sulla salute e sul benessere in generale. Il ritmo cicardiano di ciascuno di noi ha un’influenza sul tempo di sonno necessario al corpo. Tuttavia, anche la genetica ricopre un ruolo fondamentale: vi sono alcuni soggetti che sono portati a dormire di più rispetto ad altri.

Dormire bene quindi è molto importante: la mancanza di sonno, o la scarsa qualità del sonno infatti, se protratta a lungo, può causare disturbi seri all’organismo, anche irreversibili. Tra gli effetti indesiderati che emergono dopo un lungo periodo di carenza di sonno vi sono:

  • alterazioni del sistema immunitario,
  • squilibri ormonali,
  • aumento del peso corporeo,
  • disturbi al sistema cardiovascolare e cognitivo.

Difficoltà a dormire: quali sono le cause

Un recente studio scientifico ha dimostrato che sono circa 9 milioni gli italiani che soffrono di disturbi del sonno e e hanno problemi a fare un sonno tranquillo e ristoratore. Soffrire di apnee notturne e non riuscire a dormire svegliandosi anche di notte a lungo andare diventa un problema serio.

Generalmente i disturbi legati al sonno possiamo dividerli in due macro categorie: da una parte ci sono i soggetti che hanno difficoltà ad addormentarsi e a prendere sonno, dall’altra parte invece ci sono soggetti che si addormentano ma tendono a svegliarsi più volte durante la notte alterando la naturale alternanza delle fasi del sonno. Il risultato che bisogna ottenere è quello di riuscire a dormire un numero sufficiente (dalle 7 alle 8 ore) di ore continuative.

Le cause che portano a questi disturbi e alla difficoltà a dormire meglio possono essere molte e generalmente si dividono in due categorie: cause esogene e cause endogene.

Cause endogene

Le cause endogene sono cause di tipo fisiologico, e quindi che dipendono dal soggetto che le manifesta. Vediamo quali sono :

  • Stress lavorativo: Al termine di una giornata di lavoro, soprattutto in un periodo molto intenso e stressante, è possibile avere difficoltà a dormire. Questo capita quando il soggetto è sottoposto a pressioni sul posto di lavoro e non riesce a scaricare lo stress accumulato. Tutta colpa del cortisolo, detto anche l’ormone dello stress che, tra le altre cose, va ad alterare anche i meccanismi di addormentamento e mantenimento del sonno;
  • Menopausa: Quando si ha difficoltà a dormire, le cause ormonali non sono tra le prime a cui si pensa. L’insonnia rappresenta uno dei primi segni della menopausa, insieme alle vampate di calore, tachicardia notturna e vampate di calore. Tutti questi sintomi contribuiscono a riposare male durante la notte e ad avere frequenti risvegli. Questo avviene perché durante la menopausa vi è una carenza di estrogeni che va ad alterare il ritmo abituale del sonno, provocando irritabilità e stanchezza.
  • Gravidanza: Le donne in dolce attesa spesso sono soggette a notti insonni. Durante la gravidanza aumenta il progesterone, un ormone fondamentale per portare avanti la gestazione che può provocare una serie di fastidi legati al sonno. Inoltre, a causa della stanchezza e spossatezza dovuti al periodo, si tendono a fare diversi riposini durante il giorno che incidono in maniera negativa sul sonno notturno.

Cause esogene

Le cause esogene invece ,al contrario di quello endogene, sono provocate da elementi esogeni, ovvero elementi esterni al soggetto che le accusa.

  • Problemi a dormire dopo l’attività fisica: Esagerare, come per tutte le cose, non porta a nulla di buono. Quando si va oltre le proprie possibilità fisiche, gli effetti positivi dello sport vanno a scemare e si trasformano in qualcosa non proprio salutare. Stanchezza fisica e allenamenti intensi e duraturi sono controproducenti per l’organismo, ma non solo, in quanto a peggiorare è anche l’umore. Quando quest’ultimo non è dei migliori, il nervosismo prende il sopravvento e si finisce per dormire poco e male;
  • Sonno e Alimentazione: Il legame tra sonno e alimentazione è molto stretto. Prima di andare a dormire bisognerebbe evitare di consumare alcuni cibi che vanno ad affaticare il metabolismo e rendono più difficile addormentarsi. Tra i vari alimenti sono da evitare: il burro, per suo elevato contenuto di grassi saturi; il cioccolato, perché ricco di zuccheri; insaccati, in quanto rallentano la digestione; carni rosse, perché ricche di proteine e grassi saturi; pane, perché costituisce un carico di calorie superflue; caffè o altre bevande contenenti caffeina, in quanto sono in grado di tenere l’organismo sveglio per diverse ore.
  • Dormire assieme a qualcuno: dormire assieme al proprio partner non è sempre facile e potrebbe essere una delle cause della scarsa qualità del sonno. Anche la presenza di bambini o di animali domestici (cani e gatti) se non si è abituati può provocare qualche fastidio. Dormire assieme al proprio partner richiede una forte intimità e che i due abbiano gli stessi ritmi e che non si diano fastidio con le posizioni che assumono durante la notte. Potrebbe anche essere che uno dei sue partner soffra di russamento impedendo il sonno dell’altro.
  • Turni lavorativi notturni: lavorare a turni a lungo andare è una delle cose peggiori e per la qualità del sonno. Le persone che sono costrette a fare turni notturni di fatto vanno ad alterare il naturale processo naturale rimanendo svegli e lavorando appunto di notte per dormire di giorno. Nell’immediato può provocare in qualche soggetto difficoltà ad addormentarsi dopo il turno ma col passare degli anni può diventare molto dannoso per l’organismo.

disturbi del sonno

Quali sono i principali rimedi

Riuscire a dormire bene è molto importante ed è altrettanto importante conoscere le cause ma anche i possibili rimedi per tornare a dormire meglio. La mancanza di sonno, nei casi in cui non si tratta di veri e propri disturbi, può essere risolta mettendo in pratica alcuni piccoli accorgimenti, vediamone alcuni.

Non cenare troppo tardi

La cena dovrebbe venire al massimo entro le 20, ma laddove questo non fosse possibile, l’ultimo pasto della giornata dovrebbe essere costituto da piatti leggeri. Sarebbe meglio prediligere alimenti a base di grassi nobili, come olive, pesce, frutta secca, ecc; anziché carboidrati. Questi ultimi, se consumati in prossimità dell’ora di andare a coricarsi alzano il picco glicemico e questo tende ad interrompere le fasi più profonde del sonno e ad ostacolarne la ripresa. A cena non devono mai mancare frutta e verdura che, grazie alle vitamine e ai sali minerali, sono amici del buon sonno.

Praticare yoga

Lo yoga è un ottimo esercizio contro l’insonnia, poiché è in grado di allontanare lo stress lavorativo o dovuto ad altre situazioni preoccupanti. In particolare, vi sono delle specifiche posizioni che, se praticate con costanza, garantiscono un rilassamento per un lungo periodo. Uno psicologo e insegnante di yoga, Richar Miller, ha ideato IRest, un sistema che unisce le tradizioni millenarie dello yoga, ai recenti studi sul sonno, creando, in questo modo una meditazione rilassante e terapeutica guidata.

LEGGI ANCHE: Fare yoga può aiutare a dormire bene?

Stare lontano dalle luci blu

La luce blu e le onde elettromagnetiche degli apparecchi tecnologici disturbano le onde celebrali e vanno ad alterare i ritmi del sonno. Se si hanno difficoltà a dormire, è altamente sconsigliato rimanere a guardare la televisione fino a tarda sera, stare al pc o fissare lo schermo dello smartphone. Per quanto concerne quest’ultimo, sarebbe meglio anche non tenerlo sul comodino durante la notte.

Allontanarsi dal letto

Potrebbe sembrare un controsenso, ma il miglior metodo per conciliare il sonno quando non si riesce a dormire è allontanarsi dal letto. Rimanere sotto le coperte svegli, infatti, potrebbe creare un legame malsano con l’ambiente di riposo. Se siamo a letto da più di 20 minuti, la miglior cosa da fare e alzarci e recarci in un altro spazio della casa per svolgere un altro tipo di attività rilassante che può essere leggere un libro, bere una tisana o una tazza di latte caldo.

Gli integratori per dormire meglio

Dormire bene e dormire meglio è fondamentale per la salute del nostro corpo. Oltre ai vari rimedi che abbiamo appena citato gli integratori naturali per dormire sono un valido aiuto per tutte quelle persone che soffrono di tali disturbi. Sono prodotti a base di ingredienti naturali da assumere una o due volte al giorno e che aiutano ad accompagnare l’addormentamento e a rilassarsi.

Normalmente nei vari integratori è presente una sostanza che si chiama melatonina, un ormone che viene prodotto in maniera naturale dalla ghiandola pineale per stabilizzare e mantenere il giusto equilibrio tra sonno e veglia. Nei soggetti che hanno difficoltà a prendere sonno i livelli di questo ormane si abbassano e possono essere integrati con questi integratori per ristabilire i normali valori.

Gli integratori per dormire come Novanight Tripla Azione  oppure ZzzQuil Natura  o Melatolina Pura Forte, sono prodotti molto efficaci e vanno presi nelle dosi e nelle modalità descritte nel foglietto illustrativo.

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